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Pesca al Totano

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Ecco una tecnica di pesca molto particolare e suggestiva...

Suggestiva perchè si pratica in estate durante le ore notturne in mezzo al mare e in assoluto silenzio... E' una tecnica molto semplice, si può fare anche con una semplice lenza a mano e una totaniera con un pezzo di lardo attaccato, ma può essere anche pratica utilizzando atrezzature molto tecnologiche, vediamo ora come....

Prima di tutto quando praticarla: i mesi migliori sono giugno luglio e agosto, certe annate la stagione si allunga e si pesca fino a settembre, comunque generalmente i primi totani si prendono ad inizio giugno e fino alla fine di agosto la stagione e priopizia, non tutte le notti sono ottimali per la pesca, infatti sono da preferire le notti senza luna, o comunque con poca luna crescente, nelle notti con luna piena, o comunque ben visibile e luminosa nel cielo sarà molto difficile far abboccare i nostri cefalopodi. Inoltre l'ideale è una leggera brzza da terra, che ci permetta di scarrocciare un po in modo da perlustrare una superfice maggiore di mare.

Veniamo ora all'attrezzatura:

Si può pescare in tre modalità differenti: con la lenza a mano, in questo caso avremo una lenza (diametro del 100-120, per non tagliarci le dita) avvolta su un grosso sughero, circa 150 mt, al cui capo sarà legata una totaniera, sono preferibili le totaniere con lo spazio per uno o più starlite (luci chimiche), le totaniere dovranno essere molto robuste, specifiche per i totani, se sono troppo leggere e con gli aghi sottili sicuramente dopo 1 o 2 pesci avremmo perso metà degli aghi e saranno inutilizzabili. Prima della totaniera si mette una lampada da profondità (tipo quelle cxhe si utilizzano nel bolentino di profondità).

Questo perchè i totani sono attratti moltissimo dalla luce. Con la canna: in questo caso abbiamo bisogno di una canna da vertical jigging con un myulinello adatto a contenere 200-300 mt. di multifibra, preferibilmente utilizzeremo quello multicolor, per poter sempre sapere a che profondità peschiamo, anche in questo caso utilizzeremo una lampada, e subito sotto la nostra totaniera. Infine si può utilizzare il mulinello elettrico, molti storcono il naso, però l'elettrico ci può aiutare molto soprattutto durante il recupero, che spesso si fa da oltre 100 mt e che deve essere continuo e senza strappi.

Le esche: fondamentalmente in questa pesca il totano non è attratto dall'esca vera e propria, ma dalla combinazione luci esca, totaniera, infatti a 50-60 e più metri di profondità di notte sicuramente il nostro cefalopode vedrà la nostra esxca solo dopo che è stato attratto dalle luci, quindi è nmolto importante avere molte luci vicino alla totaniera (lampada e starlite), poi una volta che vede il tutto sicuramente noterà l'esca che può essere un pesce (il miglire è il sugarello perchè lucido e riflettente), oppure un grosso pezzo di lardo bianco, entrambi andranno infilati sull'asta della totaniera e legati con un filo elastico. Fino a qualche decennio fa quando gli starlite erano rari e le lampade da profondità inesistenti  si usava solo il lardo, che essendo bianco si vedeva moltissimo anche in profondità, adesso con  l'ausilio di luci e lampade è da preferire un bel pesce intero, anche se il lardo è ancora spesso utilizzato con successo.

Vediamo ora l'azione di pesca: questa è molto semplice, in pratica si lascia andare la totaniera fin sul fondo, perlomeno all'inizio della pescata quando non conosciamo ancora la profondità a cui sono i totani, oppure utilizzando il multifibre colorato possiamo calare la nostra esca alla profondità a cui abbiamo già catturato qualche pesce. poi cominciamo a recuperare facendo una lenta jiggata se peschiamo con la canna, alzando il braccio in caso pescassimo a mano, quando il totano abbocca sentiremo  un notevole appesantimento della nostra lenza, come se avessimo incocciato un pesante straccio, da ora in avanti non dobbiamo più mollare, la lenza dovrà sempre essere in tensione e recuperata uniformemente, pena la sicura perdita del totano, infatti la totaniera non ha ardiglioni e appena ci "molliamo" un po lui si libera, quando è in superfice non bisogna esitare e con un movimento unico e deciso deve essere portato a bordo, dove appena arriva spruzzerà tutta l'acqua che ha nel tubo sicuramente in faccia al pescatore!

Questa tecnica è sicuramente molto divertente e redditizia, infatti ci sono delle serate in piena estate in cui si prendono decine di totani spesso anche molto grossi (oltre il Kg), oltretutto questi cefalopodi sono buonissimi e se cucinati a dovere sono veramente ottimi. Oltretutto si pesca di sera, si esce generalmente intorno alle 21 e si rientra ben oltre la mezzanotte (anche se effettivamente tutta la notte fino all'alba è buona), in piena estate quando a terra fa caldissimo in mezzo al mare al buio  si sta d'incanto.

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PESCA AL TOTANO IN NOTTURNA

 

 

 

 

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