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Filaccioni

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Il filaccione è una tecnica di pesca molto divertente, che può dare risultati veramente eccezionali. Praticamente si basa sul concetto del palamito, ovvero, caleremo un certo numero di ami che staranno in pesca per un determinato periodo di tempo, per poi essere recuperati, però a differenza del palamito, che pesca quasi sempre appoggiato sul fondo, o comunque steso in orizzontale, il filaccione pesca in verticale,  infatti si può considerare un lungo bolentino, con un terminale, che sarà un piombo di almeno 1,5 Kg, sospeso ad un galleggiante che terrà sospeso tutta l'armatura, che quindi toccherà il fondo con i primi 4-5 ami, mentre gli altri saranno comunque sollevati dal fondo.


Naselli e lama presi col filaccione

Una caratteristica del filaccione è quella appunto di non pescare esclusivamente sul fondo, quindi saremo in grado di pescare sia pesci tipicamente di fondo, ma anche pesci di mezz'acqua, o comunque pesci che non obbligatoriamente sostano sul fondo, ma talvolta mangiano a parecchi metri di distanza dal fondale (come le grosse fiamme che possono sostare in grossi banchi anche a 15-20 metri dal fondo.

Per  questa pesca è quasi obbligatorio utilizzare recuperi elettrici (meglio se dotati di variatore di velocità, per non  perdere pesci durante la lunga salita dal fondo), perchè difficilmente si pesca a meno di 150 metri di profondità, altro strumento fondamentale è l'ecoscandaglio, che ci permette di calare il nostro filaccione in prossimità dei salti di fondale o delle buche dove avremo sicuramente più possibilità di successo.

Questa tecnica, si può praticare tutto l'anno, infatti a parte i rigori del freddo e il maltempo che potrebbero fermarci qualche bel pesce si può sempre catturare in qualsiasi stagione dell'anno.


Grosso nasello pescato a fine estate

Il filaccioni che noi utilizziamo abitualmente sono composti da 15-20 ami distanti da loro circa 1 metro, con braccioli lunghi 30 cm, collegati al trave (lenza almeno da 1,20) con girelle a tre vie, e perline fosforescenti, il terminale sarà un buon 0,70 piuttosto rigido con terminale in acciaio e amo del 2/0 o superiore. Si usano cavetti e ami robusti, perchè con questa tecnica non sono rari i pesci  lama, che si perderebbero sicuramente con finali in nylon. Inoltre ogni 4-5 ami è buona regola inserire uno starlight e alla testa del terminale una lampada stroboscopica, perchè a profondità elevate i pesci sono molto attratti dalla luce.

La pesca viene effettuata con almeno 3-4 filaccioni che saranno calati intorno alla nostra secca e salpati in ordine di cala. Per facilitare le operazioni di cala è consigliabile utilizzare le apposite boe a cui poter collegare i rocchetti che in questo modo si svolgeranno da soli senza subire lo scarroccio della barca, e ci permetteranno di risparmiare tempo e fatica, una volta che il piombo arriva sul fondo si blocca il multifibra (si deve utilizzare assolutamente multifibra per il trave), verrà bloccato con un robusto elastico al galleggiante per non fare andare in bando il filo avanzato. Il tempo di attesa per salpare i nostri filaccioni varia da circa 1 ora fino a 3-4 ore, a secondo delle prede insidiate, generalmente con 5 filaccioni si fa una cala di tutti (ci vuole circa 1/2 ora) si aspetta 1 oretta e si comincia a recuiperare il primo, si ricala, si passa al secondo e così via, quando saremo al quinto, si ricomincerà dal primo e così via. Come si può capire è una tecnica molto dinamica e divertente, che ha pochissime tempi morti. Poi con l'ausilio dei recuperi elettrici è molto meno faticosa del palamito, però non meno redditizia.

Questa tecnica è praticamente la più utilizzata sulle profonde secche in mezzo al mare, infatti pescare oltre i 400 mt magari con vento e mare abbastanza forti sarebbe impossibile, invece con i filaccioni è abbastanza semplice riuscire a calarli in quanto con i rocchetti auto svuotanti si risente pochissimo della forza del vento e del mare.

Come esche verranno utilizzate soprattutto sarde, calamari e seppie, sia interi che a striscie.

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Nasello: pesce comune durante la pesca con i filaccioni, si prende generalmente sugli ami più basi.

Grongo: con i filaccioni generalmente si prendono quelli più grossi che grazie al particolare modalità di pesca del filaccione, non riesce a intanarsi facilmente, naturalmente si prende con gli ami a diretto contatto con il fondo.

Scorfano di fondale: si cattura con gli ultimi ami magari cercando i naselli.

Mustella: abbastanza comune a profondità oltre i 200 metri, soprattutto se riusciamo a calare vicino a qualche scoglio.

Occhione (Fiamma): se si capita in un branco non è raro prenderne uno per amo, spesso si prende con gli ami più alti, infatti la fiamma non sempre vive sul fondo.

Cernia: può capitare di catturarla, soprattutto vicino ad una fonte luminosa, però dobbiamo avere un filaccione molto robusto e con esche voluminose.

Pesce lama: è una delle prede più apprezzate in questa pesca, abbastanza comune, si prende o con gli ami superiori, o spesso può capitare di catturarlo mentre il terminale sta risalendo.

Gattuccio: molto comune soprattutto alle alte profondità, difficilmente raggiunge taglie interessanti.

Sugarello di Fondale: se il filaccione passa in mezzo a un branco, in salita o in discesa, se ne catturano molti e spesso anche molto grossi

Pesce Castagna: vale lo stesso discorso del pesce lama, infatti anche questo pesce caccia a mezz'acqua e se vede passare le esche non esita ad attaccarle

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Che tecnica di pesca preferisci?

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