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Traina costiera

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Una bella pescata di bonitti

E' una delle tecniche di pesca più diffuse, sia perchè abbastanza semplice da praticare, infatti non necessita di grossi spostamenti, si può fare anche con piccole imbarcazioni, ed è una tecnica che anche per un neofita alle prime esperienze può regalare qualche bel pesce.

I periodi per la traina, diciamo che sono tutto l'anno, infatti da gennaio a maggio si accostano le palamite, pesci molto divertenti e combattivi, che si catturano sottocosta con piume e minnow, da maggio si cominciano a catturare le ricciole e leccie, ma è da fine agosto che inizia il periodo migliore per la traina costiera, con l'arrivo delle prima "cavalle" (Lanzardi), da settembre ci saranno molte lampuge, poi bonitti e palamite arriveranno a grossi branchi a seguito delle acciughe, e proprio nei mesi di settembre ottobre sarà possibile fare incredibili pescate di bonitti. Da non dimenticare che da ottobre fino all'inverno sono presenti sotto costa molti pesci serra, e se la stagione è stata buona ancora i bonitti.

Le modalità di pesca sono principalmente due: nel primo caso se non ci sono di mangianze caleremo due o tre canne, magari aprofondità differenti, una a galla, le altre con piombi a sgancio rapido di diverso peso, in modo da sondare diverse profondità, fatte le prime catture sapremo più o meno a che profondità sono i pesci e potremmo uniformare la pesca, e cominciamo a trainare cercando magari bolle di pesci con l'ecoscandaglio, Una volta effettuata una cattura si può ripassare sul punto per vedere di catturare altri pesci, Bisogna sempre ricordarsi che quando si gira la barca con le canne a traina, o si recuperano le canne, oppure si deve girare molto largo, pena ingarbugliare completamente le nostre lenze.


Se invece ci sono delle mangianze, ovvero numerosi gabbiani che si tuffano per catturare pesci, questo sono un'indicazione palese che c'è molto pesce azzurro in superficie, perchè spinto a galla dai predatori, in questo caso non ci resta che transitare ai bordi della mangianza (sempre ai bordi, mai in mezzo, perchè in questo caso faremo solo scappare pesci, acciughe e gabbiani) con le nostre canne in pesca, e quasi sicuramente partiranno una o più canne. Sicuramente la pesca sulle mangianze è molto divertente, infatti si corre da una mangianza all'altra, con molte abboccate e spettacolari attacchi in superfice. Spesso quando si arriva nei pressi delle mangianze si può fermare la barca e pescare a spinning, ma questa è un'altra tecnica, anche se molto divertente!

Le attrezzature per la traina sottocosta sono abbastanza leggere, canne da 20 Lb, mulinelli rotanti non molto grossi, o a bobina fissa abbastanza robusti, imbobinati con uno 0,50 - 0,60 come terminale useremo preferibilmente il fluocarbon dello 0,45 - 0,50 magari con una doppiatura se sappiamo essere presenti della palamite. Le attrezzature non dovranno essere molto pesanti, primo perchè i pesci che generalmente si prendono raramente superano i 5 Kg (a parte qualche grossa palamita, lampuga o alletterato in questo caso non ci resta che combattere e sperare di non strappare), e poi perchè con canne leggere si pesca meglio e ci si gode un po più il pesce.

Gli artificiali: naturalmente ce ne sono di migliaia di tipi diversi, la maggior parte fatti per il pescatore che si fa attrarre da forme e colori strani, li compra e non li userà mai.... I più diffusi nelle nostre acque sono:

Minnows sono gli artificiali più diffusi, simulano un pesce, hanno varie azioni, affondanti o gallegianti, i colori più utilizzati nella traina sono quelli che sembrano un pesce azzurro, o il famoso testa rossa che va bene per qualsiasi pesce e qualsiasi tipo di traina. Questi artificiali sono ottimi per tutti i pesci, soprattutto sulle mangianze, infatti almeno una canna quando si traina è armata con minnows.

Piume e Kona: questa categoria di artificiale è molto importante, infatti per certi pesci in certi periodi (ad esempio le palamite), è l'unica esca che funziona, soprattutto le piume bianche, una volta in acqua in traina sembrano dei pesciolini che scappano, si possono utilizzare sia singole armate con un unico amo o un'ancoretta, sia montati in serie 3-4 uno dietro l'altro con un'amo ognuno, oppure ogni tanto si monta una piuma con un kona o un oktopus subito dopo sullo stesso amo. I colori che vanno di più sono il bianco, l'azzurro e bianco, il rosso e il bianco per i pesci di branco come bonitti e palamite, oppure colori molto vivaci verdi, gialli, rossi per le lampughe.



I pesci

Ecco un elenco dei pesci che si possono prendere trainando nelle vicinanze delle nostre coste:

Ricciola: è la regina dei mari, purtroppo non facile da catturare, soprattutto quelle di taglia, infatti fino ai due tre kg si cattura anche con gli artificiali, però di questa taglia è consigliabile liberarla, infatti è ancora praticamente un avanotto. Quelle di taglia si prendono solo con il vivo, però sanno regalare emozioni e combattimenti memorabili.

Dentice: se la ricciola è la regina il dentice è il re del mare, anche lui molto difficile da catturare, però più comune della ricciola, quindi più facile da catturare, anche con gli artificiali, a condizione di trainare a stretto contatto con il fondo.

Pesce Serra: oramai questo pesce di origine tropicale ha colonizzato i nostri mari, molto aggressivo, però molto astuto, infatti si cattura quasi esclusivamente col vivo, e attenzione ai suoi denti, praticamente lame affilate, necessita sempre di terminali con cavetto d'acciaio.

Spigola (Branzino): altro pesce molto ricercato, sia per le sue carni (forse le migliori) sia per la difficoltà di cattura. La pesca del branzino a traina si fa soprattutto nei mesi autunnali-invernali, si deve trainare molto vicino a riva o in prossimità delle secche, infatti il branzino è un pesce che ama molto i bassi fondali, dove preda cefali e altri piccoli pesci.

Lampuga: da diversi anni comunissima, vive in branchi spesso all'ombra dei relitti molto bella e corata, molta combattiva eccezionale cucinata fresca. Da settembre in poi si cattura vicino alla costa con piccoli artificiali, in grande quantità, spesso con esemplari non molto grossi, però può capitare il pesce veramente grosso.

Palamita: nonostante l'aspetto non è un tunnide, veramente molto combattivo e divertente, raggiunge dimensioni (5-6 kg) che mettono spesso a durissima prova la nostra attrezzatura. E' presente praticamente tutto l'anno, nella stagione invernale ci sono gli esemplari più grossi, ma l'orario migliore per la sua cattura è l'alba e il tramonto, passati questi momenti sembrano sparire completamente. Ottima cucinata fresca.

Bonitto (Tombarello): quando da settembre si avvicina alla costa la sua pesca diventa divertentissima e regala delle pescate veramente storiche (non è raro catturare più di 30 pesci in poche ore). Le sue dimensioni sono praticamente sempre uguali (dai 1,5 ai 2,5 kg.). Unico suo "difetto" è che non è molto apprezzato in cucina, ma se messo sott'olio, nonostante la lunga lavorazione, sarà per tutto l'inverno un'ottima conserva.

Cavalla (Lanzardo): è un grosso sgombro, molto comune e molto ricercato lungo le nostre coste, sia perchè è ottimo in cucina, sia perchè e molto combattivo e divertente, e anche la sua taglia, intorno al Kg., spesso è molto interessante.

Sgombro: spesso si trovano grossi branchi di pesci con taglia non molto elevata, ma molto divertenti da pescare con attrezzature leggere.

Aguglia: molto comune, soprattutto in autunno, non facile da catturare a traina con gli artificiali, si pesca spesso con la cosidetta matassina, e viene utilizzata soprattutto per la traina col vivo.

Occhiata: si pesca soprattutto in agosto e settembre con piccoli artificiali a poca distanza da riva.

Sugarello: spesso presente in mezzo alle mangianze di pesci più grossi dei quali diventa preda, però non è raro catturarlo a traina con piccoli minnow o cucchiaini.

Tonno di branco: è il tonno rosso che in età giovanile (20-30 kg.) si riunisce in grossi branchi ad almeno 20 miglia dalla costa, è l'obiettivo della uscite a traina d'altura, si cattura con grossi minnow e octopuss, oppure a drifting dopo abbondante pasturazione.

Pesce Spada: in estate-autunno può capitare occasionalmente di catturarlo a traina, soprattutto di notte.

Aguglia imperiale: sempre più presente nel mar ligure, trainando in altura può capitare di prenderne qualche esemplare.

 

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