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Bolentino di profondità

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Questa Tecnica di pesca è molto praticate nelle nostre zone, perchè noi abbiamo la fortuna di avere a poche miglia dalla costa poste con profondità rilevanti 200-300 metri e anche oltre, senza dover per forza navigare per ore, infatti anche con barche lente è possibile raggiungere le poste in meno di un'ora di viaggio.

Il bolentino di profondità è una pesca molto tecnica, infatti necessita di bolentini elettrici ed armature a molti ami, e molto ben realizzate, quindi non tutti possono praticarla, o perlomeno ottenere dei risultati. Altro fattore molto importante in questa tecnica è l'ancoraggio, infatti se non si pesca a scarroccio, e questo è possibile farlo solo se la corrente è molto debole (ci si può aiutare con un'ancora galleggiante), bisogna sempre ancorarsi correttamente perchè altrimenti si rischia veramente di non prendere un pesce, inoltre salpare un'ancora da 300 metri non è una cosa immediata, e questo viene fatto sempre con l'ausilio del "pallone"....

Le nostre uscite di pesca al bolentino di profondità generalmente sono di diverse ore, perchè bisogna anche tenere conto che i tempi si dilatano molto con l'aumento della profondità, infatti solo per salpare da 300 metri ci vuole almeno 15 minuti, altri 15 per arrivare sul fondo, ecco che in un'ora si riesce si e no a fare 3 pescate, anche se spesso, soprattutto nelle giornate favorevoli è difficile salpare la lenza senza almeno un pesce.

I periodi per questa pesca, diciamo che sono tutto l'anno, naturalmente condizioni meteo permettendo, infatti da gennaio a maggio si pescano gli occhioni più belli, in estate si possono fare ottime pescate con molti pesci, in autunno ed inverno magari ci scappa il grongo gigante o il pesce da ricordare.....

Come esche si usa prevalentemente la sardina a pezzetti o sfilettata cucita col filo elastico, magari mettendo una sardina intera sull'ultimo amo, per tirare alla cernia o al grosso grongo, ottimo anche il totano o lo "spuncia".

Come detto prima molto importante è l'attrezzatura, infatti si usano canne molto robuste, spesso la piombatura è vicina la kilo, e mulinello elettrico o un buon mulinello con molto filo, che deve sempre essere multifibra, comunque noi facendo molto spesso questa pesca, abbiamo attrezzatura di primordine da fornire ai nostri amici pescatori. Le armature sono molto importanti, usiamo armature a sei o sette ami, spesso circle hook, o a becco d'aquila in acciaio.

 

La lenza per il bolentino di profondita'

Data la notevole profondita',per evitare frequenti recuperi e' necessario utilizzare molti braccioli, generalmente da 6 a 10, di lunghezza contenuta, circa 10/20 cm, in modo da evitare, per quanto possibile, gli attorciliamenti.
I braccioli possono essere legati nello stesso modo utilizzato per gli altri tipi di bolentino, meglio se con un nodino sulla lenza per impedirne lo scorrimento, in alternativa alla legatura del bracciolo sul trave si possono utilizzare girelle a tre vie che dovrebbero garantire assenza di attorciliamento, altra ottima soluzione è uno snodo composto da due perline con in centro una girella il tutto bloccato sopra e sotto da due rivetti, in questo modo il bracciolo è libero di girare e scaricare la rotazione.
Si tenga presente che nel bolentino di profondita' i problemi di visibilita' della lenza e di comportamento naturale dell'esca non sono determinanti, il pesce e' molto meno sospettoso, o forse piu' affamato, la visibilita' e' molto scarsa, quindi le lenze presentano meno problemi.
Nella figura a lato e' riportata una lenza tipica.
Sono previsti otto braccioli, ciascuno con una StarLight in prossimita della legatura al terminale

La presenza delle Starlight, a queste profondita di pesca, e' spesso determinante.Infatti, anche a breve distanza, il pesce non ha modo di vedere l'esca, mentre con la StarLight si avvicina per curiosita' e la individua (questo sistema e' stato copiato dalla natura, alcuni pesci, ad esempio la Rana Pescatrice,o Coda di Rospo, utilizzano organi molto vistosi, simili ad una piccola piuma, come richiamo per le prede).
Per le maggiori profondita (e specialmente per le Cernie), al posto delle starlight che hanno una bassa luminosita, si utilizzano lampade alimentate a batteria con luce fissa o lampeggiante, queste ultime sembrano avere un potere attirante migliore, in particolare per le Cernie.
Si noti che nello schema della lenza e' riportato un piombo da 500/1000 gr che e' un valore mediamente valido, ma alle profondita' maggiori e in presenza di corrente puo' essere necessario utilizzare diversi chilogrammi di peso.
La lenza cosi' caricata impone l'uso di sitemi di recupero particolarmente robusti ma non limita la semsibilita', infatti, devo dire con una certa sorpresa, si avvertono distintamente le abboccate, anche semplicemente tenedo la lenza tra le dita.

I pesci del Bolentino di Profondità

I pesci che si possono pescare in profondità nelle nostre zone sono i seguenti (senza dimenticare che a queste profondità è sempre possibile imbattersi in qualche pesce inaspettato e spesso gigantesco....):

Occhione (Fiamma): è la preda più ricercata del bolentino profondo, se ne possono catturare decine in una uscita, spesso non molto grandi (ricordatevi sempre che la misura minima è di 32 cm), però ci può sempre scappare il pesce oltre il chilo, è ottima cucinata in molti modi.

Cernia di fondale: molto rara, ma non impossibile, quelle piccole intorno ai 3-4 kg sono abbastanza comuni, però ogni tanto ci scappa il pesce oltrre i  15 kg.

Nasello: molto comune, ma anche molto buono cucinato, quando arriva a galla è molto spettacolare perchè viene preceduto da una scia di bollicine.

Pesce lama: pesce molto particolare, infatti possiede una serie di denti affilatissimi, quindi è obbligatorio avere un terminale con cavetto d'acciaio, vive in branchi, infatti spesso se ne catturano due o più con la stessa cala.

Nasello appena preso

Mustella: Ottimo cucinato, abbastanza comune, anche lui come il nasello arriva in superficie con la vescica natatoria che gli fuoriesce dalla gossa bocca.

Grongo: Forse il pesce più comune, se di piccola taglia non molto apprezzato, però spesso supera i 10 Kg, allora diventa una bella preda, infatti così grosso è molto buono cucinato, e inoltre da forti sensazioni quando catturato, combatte fino alla fine e anche in barca è "pericoloso", infatti bisogna stare attenti al suo morso (anche i terminali andranno costruiti col cavetto d'acciaio altrimenti non avremmo nessuna possibilità di strapparlo dal fondo).

Scorfano di fondale: pesce molto colorato e molto apprezzato, non raggiunge taglie molto elevate, però è molto apprezzato in cucina.

Sugarello: pesce onnipresente, anche in profondità, con esemplari che superano il Kg.

Testa di Pesce Lama

Pesce castagna: molto raro e molto strano, però molto apprezzato sia perchè combattivo e ottimo in cucina.

Pesce San Pietro: Pesce molto particolare, non molto combattivo, diciamo una preda occasionale

Gattuccio: fa parte della famiglia degli squali, non è molto apprezzato,  però se di taglia discreta si può cucinare dopo averlo completamente spellato.

Totano: Preda occasionale nel bolentino, ma molto apprezzato.


 

 

UNA GIORNATA DI PESCA

Una bella giornata di pesca a bolentino di profondità sulle secche davanti a Savona con gli amici per la pesca con la cattura di un grosso grongo di circa 15Kg

 

BOLENTINO DI PROFONDITA'

Giornata di pesca a bolentino di profondità, alla ricerca dui gronghi giganti, nelle acque del mar ligure di fronte a Savona con la barca degli amiciperlapesca

 

Che tecnica di pesca preferisci?

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