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Bolentino Costiero

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Bolentino costiero

Bella pescata!!!

Questa tecnica è quella sicuramente più divertente e che permette a tutti di prendere più pesci, per questo è anche quella che noi proponiamo più volentieri ai nostri amici, magari alle prime armi che voglio veramente divertirsi e magari portare a casa un bel po' di pesci pescati da loro, da mangiare alla griglia tutti assieme....Quindi per chi è interessato ad iniziare a pescare, oppure anche per il pescatore esperto che vuole passare qualche ora in mare divertendosi davvero, il bolentino sottocosta, nelle vicinanze del porto, con poco spostamento è la tecnica migliore....Non va trascurato anche il fatto che spesso è l'unica pesca che si può fare, infatti anche nelle giornate ventose o con un po' di mare si riesce sempre a trovare una zona ridossata dove ancorarsi e mettersi a pescare, magari con ottimi risultati...

Questa pesca si effettua generalmente su un fondale che va dai 15 ai 60 mt. a seconda delle condizioni del mare e della stagione.

Il periodo migliore  è la primavera - estate, in quanto generalmente i grossi banchi di boghe e ruelli si avvicinano a terra, così si possono sempre ottenere carnieri di tutto rispetto, con grande divertimento, infatti in questo periodo non è difficile imbattersi in boghe di 20-25 cm, che mettono veramente a dura prova la nostra attrezzatura leggera. Comunque anche durante gli altri periodi dell'anno è sempre possibile fare delle belle pescate, anzi spesso è proprio questo tipo di pesca che può salvare giornate nate storte.....

Per il bolentino si utilizzano canne leggere e con azione di punte, che ammortizzano bene le fughe dei pesci, che spesso sono molto veloci e che regalano impegnativi combattimenti, anche perchè si pesca con lenze molto sottili, e spesso i taglienti denti di bughe e pagari tranciano di netto.....

Le armature utilizzate sono spesso a tre ami con piombo finale, per realizzarle si utilizza una madre dello 0,35-0,50 sulla madre si montano tre snodi a sgancio rapido o sferette a tre vie, come braccioli si può usare del fluocarbon dallo 0,18 allo 0,30 (a secondo della profondità di pesca), la lunghezza del bracciolo può essere molto variabile a secondo dei pesci che si cercano, più sono diffidente più il bracciolo sarà lungo, e a secondo della profondità, un bracciolo lungo tenderà ad arrotolarsi sulla madre molto pù che un bracciolo corto. Gli ami che utilizzeremo saranno a gambo lungo e sottile se peschiamo boghe o menole col gambero, se invece si utilizzano i cappelloti o vermi si preferisce un gambo corto un po più grosso e a filo robusto, per il calamaro si possono utilizzare ami a gambo sottile òungo però abbastanza grossi.

Come esca si usa prevalentemente il gambero sgusciato, esca sempre reperibile, o comunque sempre in congelatore, quindi questo tipo di uscita si può organizzare anche all'improvviso se si vede una bella giornata, o se si ha un po' di tempo libero.

In estate, molto redditizio è la pesca al bolentino di sera, diciamo dalle 18 alle 22, periodo in cui si possono veramente prendere molti  pesci.

In primavera ed autunno i periodi migliori sono al mattino dal sorgere del sole in poi, e il pomeriggio dalle 16 in poi.

In inverno se ci sono delle belle giornate si può provare tutto il giorno, e magari ci scappa anche il pesce "bello".......

Discorso a parte va fatto per la pesca del pagaro, infatti questo bellissimo pesce da noi in Liguria lo si può catturare durante tutto l'anno, però è proprio nei mesi che vanno da ottobre a marzo che si avvicinano sotto costa gli esemplari più belli, infatti non è raro nelle belle giornate d'inverno uscire a pesca e catturare parecchi pagari di oltre 1 Kg, su fondali che vanno dai 60 agli 80 metri. Come esche si possono usare i sempre validi gamberi sgusciati, i gamberetti vivi (se si trovano) o i cappellotti ("spuncia").

Il bolentino costiero, si può praticare anche in prossimità di secche e relitti, in questo caso le prede più ricercate sono tanute e pagelli, anche qui le esche migliori sono gamberetti sia vivi che sgusciati, calamari innescati a striscioline e preventivamente battuti con un pestacarne e cappelloti.


I pesci

Sono moltissimi i pesci che si possono catturare in una uscita al bolentino, eccone un piccolo elenco:

Pagaro: è sicuramente il pesce più ricercato e più ambito nella pesca al bolentino, fortunatamente è ancora abbastanza numeroso e abbastanza comune anche quelli di taglia.

Ruello (Pagello bastardo): pesce molto comune, non raggiunge taglie importanti, ma molto combattivo e gustoso in cucina.

Buga (Boga): il pesce "da bolentino" per antonomasia, quando è in frenesia alimentare se ne catturano tantissime, spesso di taglia discreta (2-3 hg) discreto anche in cucina.

Menola: Molto comune, bel pesce, molto colorato e combattivo.

Sarago fasciato: ottimo combattente, ottimo in cucina, molto comune ma di taglia piuttosto piccola.

Sarago maggiore: di taglia superiore al fasciato, bellissimo pesce molto ricercato e molto combattivo, quelli di taglia sono rari, ma se si fa bolentino notturno è facile catturarne anche di grossi.

Sparlo (Sarago Sparaglione): molto comune, però la taglia massima raramente supera i 150 gr.

Tanuta: Ottimo pesce, sia dal punto di vista della pesca che in cucina, in primavera si radunano in grossi branchi e in queste occasioni è frequente catturarne molte e spesso anche grossi maschi, che hanno la caratteristica di essere di un bellissimo blu cobalto.

Orata: occasionalmente si cattura al bolentino, comunque è sempre ben accetta, ottima in cucina e difficilissina da portare in barca

Mormora: molto comune, però per prendere le più grosse bisogna pescare di notte scarocciando e con vermi come esca, però vale la pena di tentare....

Sugarello: molto comune sottocosta non supera i 200 gr. mentre in profondità oltrepassa il Kg abbondante, molto combattente e divertente, discreto in cucina.

Barchetta (Sciarrano): c'è tutto l'anno e spesso non è desiderato, però talvolta salva la giornata, è abbastanza combattivo.

Donzella: molto comune, non molto combattivo, si lascia spesso, anzi sempre libero.

Scorfano: piuttosto raro, però molto buono in cucina, da stare attenti alle sue spine.

Tracina: vedi lo scorfano, un po' più comune.

Rombo: Se si pesca su un fondale sabbioso è facile catturarlo, purtroppo la sua taglia non sarà mai elevata, conviene quindi lasciarlo andare.