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Sarago Maggiore

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Il sarago è sicuramente uno dei pesci più diffusi e più pescati lungo tutte le coste italiane, onnipresente in tutti i litorali preferisce i fondali rocciosi, dove vive in fitti banchi uniformi per dimensioni, cosichè spesso si effettuano catture multiple di pesci più o meno della stessa taglia.

In realtà il sarago si divide in diverse varietà: il sarago maggiore è il più ricercato, infatti raggiunge la taglia maggiore sfiorando negli esemplari più grossi i 2 kg, anche se la taglia usuale va dai 0,5 a 1 kg, diffusissimo lungo le nostre coste si pesca sia a bolentino che con il palamito cercandolo su fondali rocciosi, o nelle secche e nelle scarpate, a varie profondità dai 10 ai 60 metri. Altra varietà molto pregiata di sarago è il sarago fasciato, anche se difficilmente raggiunge taglie superiori al 1/2 kg, spesso le due varietà vivono e si catturano negli stessi branchi, anche se il fasciato è meno diffidente del suo cugino maggiore. Altre varietà di sarago sono il sarago sparaglione, da noi detto sparlo, diffusissimo, forse il più comune, purtroppo la sua taglia è notevolmente inferiore a quella dei suoi parenti stretti. Ci sono poi il sarago pizzuto e il sarago faraone, entrambi poco diffusi.

Spesso si pesca il sarago durante le battute al bolentino costiero, utilizzando mazzancolle o vermi come esca, e armature che devono essere piuttosto robuste, soprattutto negli ami, infatti il sarago è dotato di placche ossee che mettono a dura prova  i nostri ami. Altra tecnica molto praticata del sarago è la pesca col pasturatore utilizzando il bigattino, questa tecnica è molto redditizia oltre che divertente, infatti consente spesso molte catture di taglia, che oltretutto a causa della fragilità del bigattino deve essere fatta con armature leggere (ami piccoli e lenze fini), inoltre va praticata soprattutto di notte, e anche questo comporta un certo fascino.

Il sarago è una delle prede più ricercate nella pesca col palamito anche perchè quando entra in pesca, è possibile catturarne molti e fare ottime pescate. Col palamito le esche più utilizzate sono il bibi e il polpo spellato (questa esca è molto selettiva, in quanto consente di catturare solo saraghi di taglia). Il palamito da utilizzare dovrà essere molti simile a quello da orate, con braccioli lunghi circa 1,5 mt, a circa 4 mt. di distanza, con lenze non troppo spesse, sia per impedire l'effetto vela della corrente, sia per non insospettire il sempre guardingo sarago, come ami si utilizzeranno ami del 3-4 in acciaio (caratteristica fondamentale per evitare che si spezzino sotto l'azione delle potenti mascelle). Un palamito particolare e spesso utilizzato per il sarago è quello semigallegiante, utilizzando galeggianti da reti, intervallati ai piombi, questi galleggiante tengono gli ami sollevati di qualche metro dal fondo, in modo che le nostre esche siano visibili anche in prossimità di fondali accidentati o con posidonia.

Una caratteristica del sarago è la sua "vita notturna", infatti è un pesce che si cattura soprattutto di notte (gli esemplari più grossi), quindi le nostre battute al bolentino andranno fatte dal tramonto in poi, mentre il palamito andrà calato prima che faccia buio e salpato in piena notte o il mattino successivo.