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Pagello Fragolino

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Il suo areale comprende il mar Mediterraneo, il mar Nero (dove però è raro) e le coste dell'Oceano Atlantico orientale tra l'Angola e la Manica, occasionalmente più a nord. È comune lungo le coste italiane.

Vive di solito su fondi mobili, soprattutto a sabbia grossolana, tra 5 e 150 metri di profondità. I giovani sono più costieri.

Descrizione

Ha un aspetto tipico di uno sparide, alto e compresso lateralmente. Il muso è più acuto che negli altri Pagellus e la fronte è quasi rettilinea.

La livrea è rosata sul dorso e fianchi per digradare nell'argenteo del ventre. Il pesce vivo ha punti azzurri su tutto il dorso ed un bordo di colore rosso all'opercolo branchiale.

Raggiunge 50 cm di lunghezza.

Alimentazione

Si nutre di invertebrati ed anche di piccoli pesci.

Pesca


Il pagaro è uno dei pesci più ricercati lungo le nostre coste, sia per la bontà delle sue carni, sia per la sua combattività. In primavera estate le battute al bolentino sono molto ricche di piccoli e medi pagari che nonostante la taglia non eccessiva sono molto combattivi, comunque anche in questa stagioni non è raro catturare pagari di taglia sicuramente interessante. Da ottobre in poi invece si avvicinano i grossi pagari e pesci da oltre il kilo non sono affatto rari, sia pescando al bolentino che col palamito.

Per la pesca al bolentino, pesca che noi pratichiamo molto, soprattutto in primavera, il pagaro si pesca su fondali dai 15 ai 80 metri, come esca si usa principalmente il gambero sgusciato, esca sempre presente in freeze, in modo che quando si ha qualche ora di tempo si può andare a pescare senza problemi di procurarsi esche strane o introvabili.

 



Se si vuole pescare il pagaro con il palamito, si dovrà calare il nostro palamito leggero (madre 0,80 e braccioli 0,40, con ami del 3-4 molto simile al palamito utilizzato per le orate) sulle secche che emergono dalle distese di sabbia dai 40 agli 80 metri di profondità, le ore migliori sono quelle durante il giorno, infatti difficilmente il pagaro mangia di notte. Come esche si utilizza bibi, seppia a striscioline o cappellotti, a meno che non siamo riusciti a procurarci gamberi vivi o paguri, che sono un'esca eccezionale per il nostro pesce....

Altra tecnica molto utilizzata per pescare il pagaro è il Kabura che va fatto scarrocciando su fondali sabbiosi o fangosi dai 30 ai 60 mt.

Pagari e orate pescati col palamito