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Dentice

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Comune nel Mar Mediterraneo. Avvistato anche nell'Oceano Atlantico orientale, dalle isole Britanniche alla Mauritania, talvolta sino al Senegal e alle isole Canarie.
Ha abitudini demersali. Frequenta fondali rocciosi o sabbiosi, da 0 fino a 90 metri di profondità.

Descrizione

Gli esemplari giovani, di colore bruno azzurro con pinne nere, hanno colorazione differente dagli adulti, che perdono la componente marrone a favore di una colorazione grigio-azzurra. Questo pesce può arrivare a pesare fino a 18-20 kg per un metro di lunghezza.

Comportamento

Gli esemplari adulti sono solitari, anche se non è raro incontrarne più di uno; i giovani si aggregano in branchi. Più diffidente nella forma adulta, talvolta curioso nella fase giovanile.

Alimentazione

Si nutre di altri pesci, molluschi e cefalopodi.

Pesca

Uno dei pesci più ricercati, sia per la sua sportività, sia l'eccellenza delle sue carni. Le tecniche di pesca del dentice sono molto vari:

Traina: traina al dentice vuol dire traina col vivo fatta ad alte profondità, spesso oltre i 40 metri fino ad arrivare a oltre 90. L'esca principale è il calamaro, ma anche l'aguglia o il sugarello sono ottime esche, la difficoltà della pesca al dentice a traina è dovuta al fatto che bisogna sempre pescare a contatto con il fondo, per fare questo ci sono vari sistemi di affondamento della lenza, il piombo guardiano è il più utilizzato, molto efficente anche la pesca con l'affondatore a palla di cannone. Un'altra classica tecnica di affondamento è il monel, in questo caso però si preferisce utilizzare esche artificiali, grossi Rapala affondanti che andranno a lambire il fondo. Ultimamente una tecnica che ha dato buoni risulatati, abbastanza semplice da praticare, è il vertical jigging, importata dal Giappone, che permette di pescare con artificiali a contatto del fondo, i quali lavoreranno in verticale.

Bolentino: il dentice spesso viene catturato al bolentino, soprattutto gli esemplari di media taglia, utilizzando come esca la sarda a pezzetti, anche se non si può dire che sia l'obiettivo della battuta al bolentino, in quanto occasionale, però è in questo caso una graditissima sorpresa.

Palamito e filaccioni: queste tecniche, soprattutto il palamito, sono i tipi di pesca che permettono il maggior numero di catture, se calate vicino a secche o scogli isolati, dove il dentice solitamente ha la sua tana, come esche in questo caso si utilizza soprattutto la sarda, ma anche il cappellotto e la seppia danno ottimi risultati.

Vertical Jigging: Queste tecnica che si è evoluta negli ultimi anni, si è rivelata micidiale per questo pesce che viene pescato sia a vertical che a kabura, va ricercato soprattutto sulle secche intorno ai 40 mt di fondo.

Il dentice è forse il miglior pesce di mare da cucinare, ha carni eccezionali e sode, da il meglio di se soprattutto se cucinato al forno o al sale.