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Tonno

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Sicuramente il tonno rosso è il re del mare, purtroppo l'intensa pressione di pesca, soprattutto professionale, a cui è stato soggetto negli ultimi decenni, ne ha rerefatto notevolmente la popolazione, tanto che per alcuni anni si è avuto il timore che si estinguesse, in questi ultimi anni l'attenta gestione delle quote di pesca ha fatto si che sia tornato abbastanza comune, e anche la taglia è cresciuta nuovamente, tanto che oramai è abbastanza comune incontrare grossi branchi di tonni durante le nostre uscite. Naturalmente non bisogna dimenticare che la taglia minima è di 30 Kg e si può catturare un tonno a barca, ecco la normativa corretta per la pesca al tonno: Normativa pesca tonno rosso

 

Questa specie è diffusa in tutte le acque tropicali, subtropicali e temperate dell'Oceano Atlantico compresi il mar Mediterraneo ed il mar Nero meridionale. Non frequenta acque a temperature inferiori ai 10 °C.
Frequenta soprattutto le acque al largo e si avvicina alle coste solo in determinati periodi (diversi da luogo a luogo) ed in determinati punti, di solito nei pressi di isole o promontori.

Descrizione

Ha corpo massiccio, fusiforme, con peduncolo caudale sottile, provvisto di 7-10 paia di pinnule e di una carena longitudinale. Le pinne dorsali sono due, ravvicinate, la prima abbastanza lunga ed alta nella parte anteriore, la seconda triangolare, breve e simmetrica alla pinna anale. Le pinne pettorali sono corte (nell'affine alalunga sono invece molto lunghe); le sono corte. La pinna caudale è ampia e falcata. Le pinne pari e le ventrali durante il nuoto sono tenute chiuse ed alloggiate all'interno di incavature permettendo al pesce di mantenere un profilo perfettamente idrodinamico. I denti sono piccoli ma disposti in tutta la bocca. Le scaglie sono molto piccole ma coprono tutto il pesce.
Il colore è blu acciaio scuro sul dorso, talvolta quasi nero. Il ventre ed i fianchi sono bianco argentei, talvolta con macchie più chiare indistinte nella parte inferiore. Le pinnule sono gialle, le altre pinne grige, tranne la seconda dorsale che è rosso bruna.
Si tratta di uno dei più grandi pesci del Mediterraneo, supera i 3 metri di lunghezza e si registra un record di un esemplare pesante 725 chilogrammi.

Alimentazione

Basata su pesci, soprattutto clupeidi come le sardine e le alacce. Si nutre anche di cefalopodi pelagici.

Riproduzione

La deposizione delle uova avviene nel periodo estivo in acque leggermente più vicine alle coste rispetto a quelle frequentate negli altri periodi. Le uova sono pelagiche, così come le larve, che nei primi stadi portano alcune lunghe spine sull'opercolo branchiale. L'accrescimento è rapidissimo: ad un anno il pesce misura circa 70 cm e pesa da 3 a 5 kg. L'animale raggiunge la maturità sessuale a 2-4 anni quando sono lunghi circa 1 m e pesano non meno di 15 kg.

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Migrazioni

I tonni passano da una fase erratica, durante la quale si muovono in piccoli gruppi poco densi, composti di pesci della stessa taglia, per poi riunirsi, in gruppi più fitti, durante la fase gregaria, che coincide con l'inizio della stagione riproduttiva. In questo momento i tonni migrano verso le aree di riproduzione in banchi numerosi. Nuotano velocemente e possono raggiungere velocità prossime agli 80 km/h. Le migrazioni dei tonni passano sempre dagli stessi luoghi e perciò sono ampiamente prevedibili, consentendo l'installazione di impianti fissi di pesca.

Predatori

È preda di grandi squali soprattutto della famiglia Lamnidae (come lo squalo bianco) ed anche di grandi cetacei. Il suo peggior nemico comunque è l'uomo.

Pesca

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Questo pesce ha un'enorme importanza commerciale e viene insidiato con una miriade di tecniche, come la tradizionale tonnara, le reti da circuizione, i palamiti e la fiocina. I pescatori sportivi lo catturano a traina o a drifting (pesca con esche naturali a barca ferma).
La sua carne è molto ricercata in special modo dai giapponesi per preparare il sushi ed il sashimi. Data la scarsità della materia prima ed il suo prezzo, solo poche aziende artigianali usano le carni del Bluefin per la conserva sottolio tradizionale. Spesso viene sostituito con specie congeneri come il tonno pinna gialla, con caratteristiche nutrizionali simili. La parte più pregiata è la cosiddetta ventresca, prodotta con la regione attorno alla cavità addominale del pesce.

Conservazione

In seguito alla sovrapesca cui è stato soggetto nel Mediterraneo (suo luogo di riproduzione) gli stock si sono vistosamente ridotti e per tal motivo alcune nazioni come la Francia, il maggior produttore di tonno rosso del Mediterraneo, intendono agire nel senso di regolarizzare se non impedirne la caccia. A questo fine, in Europa, sono stati fissati come parametri minimi di cattura il peso di 30 kg o la lunghezza di 1,15 m. È necessario avere una specifica autorizzazione per la pesca del tonno rosso e per i pescatori sportivi non è consentito catturare più di un esemplare per bordata.

I maggiori consumatori sono i giapponesi, che comprano circa l'80% del tonno mediterraneo. Il costo al chilogrammo a Tokyo, aggiornato al 12/01/2010, ha raggiunto i 525 euro.

In data 5/1/2011 un tonno rosso da 432 chili è stato venduto all'asta del mercato del pesce di Tokyo per 300.000 euro! In data 11/3/2010 il Coreper, comitato dei rappresentanti permanenti dei ventisette paesi membri dell'Ue, ha raggiunto a Bruxelles un accordo per la messa al bando del commercio internazionale del tonno rosso. La pesca è stata vietata in anticipo il 1 giugno 2010.