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Ricciola

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Si trova nel Mar Mediterraneo, Oceano Pacifico in prossimità dell'India e nell'Oceano Atlantico, da -10 a -360 metri, più comunemente tra -20 e -70 metri.

È il più grande pesce della famiglia dei carangidi, potendo raggiungere e superare i 2 metri di lunghezza. È un pesce pelagico caratterizzato dalla colorazione argentea azzurra, con una linea longitudinale di colore oro, coda forcuta e due pinne dorsali, la prima corta e la seconda lunga. Presenta una barra bruna obliqua che attraversa l'occhio.

Prevalentemente la ricciola è catturata nell'ambito della pesca sportiva. È infatti una delle prede più ambite per i pescatori sportivi sia di superficie che subacquei. Il metodo di pesca da superficie più diffuso è quello a traina con mulinello, mentre per la pesca subacquea con fucile il metodo più efficace è quello dell'aspetto o agguato con fucile subacqueo ad aria compressa o ad elastico (tipo arbalete).

Essendo una specie pelagica e soprattutto molto vorace, quindi sempre in movimento, le ricciole non si prestano facilmente all'allevamento, anche per la notevole quantità di proteine necessarie alla sua crescita, che non rendono economica tale attività. Tuttavia si stanno svolgendo dei tentativi in Sicilia che lasciano prevedere diverse possibilità. È comunque facilmente adattabile alla vita in acquario. L'Aquarium di Alghero, fin dagli anni '80, ha allevato delle piccole ricciole catturate in mare aperto ed aventi una taglia media di ca 1 kg di peso e ca 30 cm di lunghezza, e dopo pochi anni queste sono cresciute con successo fino a ca 20 kg di peso e ca 1 metro di lunghezza con una alimentazione di solo pesce.

La ricciola è molto più confidente in fase giovanile, mentre diventa più scaltra e attenta man mano che cresce. Gli esemplari più giovani, nella cui livrea sono evidenti sfumature gialle, tendono ad aggregarsi in branchi, gli esemplari più vecchi sono generalmente solitari. L'avvicinamento alla costa avviene in primavera e estate, periodo della riproduzione.

Si nutre di altri pesci e di invertebrati.

La ricciola è sicuramente dopo il tonno il sogno di ogni pescatore di mare, è abbastanza diffusa lungo le nostre coste e soggetta a pesca specifica. Le tecniche di pesca con cui si può insidiare sono la traina col vivo e il vertical jigging.

Per la traina si utilizzano come esche calamari, aguglie, ma anche sugarelli, cavalle o cefali spesso di notevoli dimensioni, infatti è proprio con esche di oltre 1 Kg che si possono catturare le ricciole più grandi, naturalmente è una pesca di ricerca e bisogna mettere in preventivo diverse uscite a vuoto senza vedere neanche una tocca, per poi magari un bel giorno catturare il pesce della vita che ci impegnerà in un combattimento veramente all'ultimo respiro.

Anche a vertical jigging si catturano le grosse ricciole, anche se spesso i pesci che si prendono non superano i 4-5 kg, però se gira la ricciola gigante non disdegnerà di attaccare il nostro artificiale.