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Totano

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Questo celafolopode è sicuramente una delle prede più ambite dei nostri mari, infatti la sua pesca attrae moltissimi appasionati che nelle calde notti estive passano moltissime ore per cercare di catturarlo, naturalmente la sua pesca è spesso molto fruttuosa, infatti non sono rare le sere in cui una singola barca cattura 20 e più lulle (questo è il nome che si usa in liguria). Il motivo della sua popolarità sta nel fatto che oltre ad essere veramente squisito, le sue carni sono dolci e delicate, e si presta a moltissime preparazioni, la sua pesca particolare piace molto ai pescatori, infatti quando attacca l'esca è veramente forte e cio inpegna in un combattimento molto serrato.

Il totano è un cefalopode che vive a grandi profondità, ma in estate, soprattutto di notte si avvicina alla costa e allora si può pescare dai 100 ai 40 mt, la sua pesca si fa soprattutto nelle notti senza luna, o perlomeno con poca luna, infatti quando c'è molto chiarore causato dalla luna, è molto difficile da fare abboccare, forse anche perchè lo si atrae con starlite e lampade strobo sulla lenza, e se è troppo chiaro probabilmente non vede i nostri richiami.

La tecnica di pesca è molto semplice, si pratica dalla barca a scarroccio, se è presente un po di tramontana è ottimo, perchè ci sposterà lentamente e ci permetterà di esplorare un ampio tratto di mare, quando invece il vento è assente, può capitare di prendere moltissimi totani, perchè si è praticamente fermi sopra un branco, ma anche di non prenderne affatto per il motivo inverso! Si possono utilizzare ia lenze a mano avvolte su un grosso sughero, che canna e mulinello, su quest'ultimi, che possono essere anche elettrici, sarà montato un multifibra abbastanza robusto in modo da aumentare la sensibilità della tocca e permettere di non perdere troppi pesci. La montatura è molto semplice si mette in alto una piccola lampada stroboscopica, come quelle che si utilizzano nel bolentino profondo, poi una grossa girella, a questa si aggancia una grossa totaniera con infilzato un pesce (sugarello, cavalla o alaccia), magari legato con del filo elastico, se la totaniera ne è provvista nell'apposito vano tra gli aghi mettiamo uno starlite. A questo punto la montatura è pronta e se saremo fortunati non si dovrà cambiare il pesce per diverse abboccate. In mancanza di esca fresca, si può sostituire il pesce con un grosso pezzo di lardo bianco, che grazie al suo colore molto visibile in acqua, spesso è più catturante del pesce.

L'azione di pesca è molto semplice, una volta calata la totaniera a contatto del fondo si comincerà a farla risalire con strattoni ampi e continui, fino alla superfice (infatti i totani possono essere a qualsiasi profondità, ed è buona norma ricordarsi a che profondità abbiamo sentito la tocca in modo da riprovarci a pescare). Quando il totano rimane agganciato si sentirà un fortissimo peso, deve essere recuperato senza assolutamente mai fermarsi finchè non è a bordo, infatti basterà anche solo rallentare il recupero che lui si sgancia. Naturalmente questa azione di pesca si effettuerà sia con la canna che con la lenza a mano.

L'unico vero problema della pesca la totano è che purtroppo ci sono annate in cui è praticamente assente, in queste estati uscite con 2-3 totani sono già da ritenersi buone, mentre in altre annate particolarmente felici quando se ne prendono 15 sembrano pochi!!! Comunque la sua pescaè sempre molto piacevole anche perchè nelle calde notti di luglio e agosto un'uscita in mare alla sera ci rigenera da una giornata di lavoro.