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Pesce Lama

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Il pesce sciabola è diffuso nel Mar Mediterraneo (prevalentemente la zona occidentale), nella costa atlantica orientale (dall'Islanda al Sudafrica) e nell'indo-pacifico, pressoché ovunque. Vive nelle acque costiere fino alla discesa della piattaforma continentale negli abissi, da -40 a -620 m di profondità, soprattutto su fondali fangosi.

Questo pesce presenta un corpo allungato e compresso ai fianchi, tipicamente nastriforme. Il muso è allungato, con due mascelle provviste di denti aguzzi e robusti. La pelle è sprovvista di scaglie. La pinna dorsale inizia subito dopo la testa e termina a pochi cm dalla pinna caudale: nella parte iniziale è sostenuta da raggi simili ad aculei, per poi passare presto a raggi molli e sottili. Le pinne pettorali sono trapezoidali, la coda piccola e bilobata. La ventrale è formata da pochi raggi vicini alla coda. Le pinne ventrali sono ridotte a moncherini.
La livrea è argentea, più scura su capo e dorso. Le pinne sono tendenti al giallo trasparente.
Può raggiungere e superare i 200 cm di lunghezza, per un peso massimo di 8 kg.

Il periodo riproduttivo avviene in differenti periodi dell'anno a secondo della zona in cui vive: la deposizione avviene comunque nella stagione più calda dell'anno.

È un carnivoro molto attivo che si nutre di calamari, crostacei e pesci.

Il pesce sciabola è cacciato prevalentemente da Otarie, squali, razze, merluzzi e altri pesci.

Il pesce lama è forse uno dei più curiosi abitanti dei nostri mari: ha una bocca armata da denti affilatissimi e giganteschi, occhi molto grossi e sproporzionati, è lungo e stretto, ha un colore che da vivo sembra un nastro d'argento, una coda microscopica, che non si capisce a cosa serva, come se non bastasse è aggressivissimo, un vero terrore delle profondità marine, nonostante questo è ricercatissimo, sia perchè è molto buono cucinato, sia perchè con la sua aggressività è molto  divertente da pescare.

Generalmente vive in branchi a profondità molto elevate, anche 300-400 metri, non sempre a contatto del fondo, e attacca qualsiasi cosa gli passa davanti, spesso non è raro tirare su solo mezzo pesce, il resto è stato mangiato dai suoi simili!!!

Lo si può pescare con molte tecniche:

Bolentino di profondità, è una delle prede principali di questa pesca, anche se non oggetto di pesca specifica, anche perchè vivendo in branchi erranti, non sempre entra in pesca. Comunque al bolentino viene pescato a varie profondità e spesso lo si cattura mentre si recupera, infatti, magari all'improvviso la canna comincia a piegarsi e inizia un bel combattimento, le sue esche preferite sono la sarda e gli spuncia, ma non è assolutamente raro catturarlo o utilizzando un'esca viva (un occhione o altro pesce catturato precedentemente), oppure catturarlo direttamente con il pesce attaccato all'amo appena pescato, infatti non va dimenticato che la sua bocca è in grado di ingoiare peschi poco più leggeri di lui. Comunque se si vuole catturare qualche pesce lama è assolutamente necessario avere i terminali realizzati con cavetti di acciaio, altrimenti si suoi denti taglieranno inesorabilmente le nostre lenze.





Filaccione. Questa tecnica permette di fare eccezionali pescate di pesci lama, infatti essendo una pesca molto dinamica, con molte cale prima o poi si passa in mezzo ad un branco di lama affamati, allora facilmente arriveranno in barca diversi nastri argentati, a patto che il nostro filaccione abbia tutti cavetti d'acciaio, anche negli ami più alti, altrimenti arriverà una madre con tanti bei braccioli recisi. La pesca al lama col filaccione è molto praticata da noi, in quanto utilizzando salpabolentini elettrici è molto divertente e dinamica, e permette di fare ottime pescate. I filaccioni saranno di almeno 15 ami con braccioli da 30 cm. in cavetto, ami del 2/0 a becco d'aquila o circle hook, sugli snodi è buona norma mettere perline luminescenti e starlite per attirare i pesci nel buio degli abissi, oltre che utilizzare lampade stroboscopiche.


Palamito. Anche con questa attrezzatura è possibile fare ottime pescate di lama, tecnica comunque più difficile e faticosa del filaccione, perchè sarà un palamito di profondità, con tutte le difficoltà che ciò comporta, infatti è quasi obbligatorio l'uso di salpalamiti elettrici perchè salpare un palamito da trecento o più metri non è una cosa molto agevole, comunque sicuramente questa tecnica è veramente molto affascinante, perchè oltre ai lama potranno arrivare pesci veramente spettacolari. Il palamito da lama dovrà essere molto robusto, madre in cordino o lenza almeno da 2 mm. braccioli piuttosto lunghi (2 metri) con lenza almeno dello 0,80 e terminale d'acciaio, ami  grossi a becco d'aquila o a gambo lungo del numero 2/0 o superiori.

Le esche per il lama saranno sardine a tranci o intere, calamari, o pesci vivi.