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Murena

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Vivono nei mari tropicali (dove hanno la massima diversità) e temperati caldi, di solito su fondi duri a bassa profondità. Sono comunissime nelle barriere coralline. Nel mar Mediterraneo è molto comune la specie Muraena helena e, piuttosto rara, Gymnothorax unicolor. Enchelycore anatina è stata catturata una sola volta in questo mare.

Descrizione

Pharyngeal jaws of moray eels.svg


Questi anguilliformi hanno un corpo serpentiforme, leggermente compresso ai lati, non ricoperto da scaglie. Le pinne pettorali e ventrali sono assenti mentre la pinna dorsale e l'anale si prolungano senza discontinuità dalla testa alla coda mentre sul lato ventrale questa pinna è più corta. La testa è breve, i denti sono lunghi e appuntiti, spesso caniniformi. Le aperture branchiali sono piccole e rotonde. Molte specie hanno narici tubulari simili a brevi tentacoli. Alcune specie di questa famiglia sono dotate di una "mascella" aggiuntiva nell'esofago allo scopo di inghiottire al meglio prede voluminose.

I colori sono spesso bruni, in molte specie però possono esserce reticolature o macchie chiare, talvolta questi disegni possono formare disegni complessi. Poche specie invece hanno colori gialli, arancioni e blu molto vivaci.
Sono pesci in media piuttosto grandi, alcune specie (genere Gymnothorax e Strophidon sathete) possono superare i 3 m.

Sono predatori, cacciano pesci, molluschi (soprattutto cefalopodi come i polpi) e crostacei.

La murena, è uno dei pesci simbolo del mediterraneo e delle coste rocciose, infatti vive negli anfratti delle rocce da pochi metri fino a 80 e più metri di profondità, per questa sua caratteristica, non è facile da pescare, infatti vivendo in mezzo agli scogli la sua pesca vuol spesso dire rischiare di perdere centinaia di ami di palamito.

Il palamito è sicuramente l'attrezzo che ci consente il maggior numero di catture di questo strano e famelico pesce, innescato a sarda e magari con terminali in acciaio, infatti i denti della murena sono veramente terribili e per lei non è assolutamente un problema tranciare anche le lenze più spesse.

Comunque è una preda molto affascinante, sia perchè è veramente un predatore pericoloso e aggressivo (bisogna stare molto attenti una volta catturata al suo morso dolorosissimo, in quanto ha una bocca munita di denti molto accuminati e storti, che si piantano nella carne e la lacerano), sia perchè è ottima cucinata e una volta spellata ha carni bianche senza spine.

La pesca alla murena come detto va fatta con palamiti molto robusti calati in prossimità delle secche rocciose o di scogli isolati, calati preferibilmente al tramonto. Questo pesce si pesca praticamente tutto l'anno, l'importante è fargli capitare il nostro boccone in prossimità della tana e lei non esiterà ad attaccarlo.

 

 

 

Murena catturata con il palamito