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Cernia di fondale

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È diffuso sia in mari tropicali che in acque fredde, infatti si ritrova nell'Oceano Atlantico dall'Islanda e Norvegia fino al Sudafrica ed anche nel Pacifico e nell'Oceano Indiano. Comunque è più comune in mari temperati e freddi piuttosto che vicino ai Tropici. Nonostante il nome è rarissima lungo le coste americane sia del nord che del sud.
Il suo habitat è profondo, gli adulti si rinvengono tra i 100 ed i 1000 metri di profondità sia in ambienti rocciosi che, soprattutto, all'interno di relitti. I giovani hanno la curiosa abitudine di stazionare in branchetti sotto relitti galleggianti in mare aperto (da cui il nome di cernia ombra).

Descrizione

Il corpo è tozzo ed è immediatamente riconoscibile dalle cernie propeiamente dette a causa della bocca enorme, della mandibola che sopravanza la mascella di varie lunghezze e della caratteristica fronte concava con un'evidente gibbosità dietro l'occhio.
La colorazione dell'adulto è di uno smorto grigio piombo mentre i giovani sono neri con fitte screziature bianche.

Alimentazione

Carnivora, la sua dieta è basata su pesci bentonici, Crostacei e Cefalopodi.

La Cernia di Fondale è sicuramente uno dei pesci più ricercati e più appezzati dai pescatori a bolentino di profondità, sia per la bontà delle sue carni, sia per la difficoltà della sua cattura, infatti è un pesce che vive oltre i 150 mt di profondità, arrivando anche a 700 mt e oltre, e quindi la sua cattura non è per niente agevole, è infatti d'obbligo utilizzare mulinelli e recuperi elettrici e canne molto potenti.

L'armatura per catturare le cernie deve essere naturalmente molto robusta, composta da una madre lenza del 1,20 mm o più, i terminali andranno collegati alla madre con girelle a tre vie, o girelle comunque molto robuste bloccate sopra e sotto da perline fluorescenti, e rivetti (vanno benissimo i classici rivetti in alluminio privati dell'asta), come lenza terminale utilizzeremo o cavetto in acciaio o lennza del diametro almeno dello 0,70. Gli ami da utilizzare saranno in acciaio a becco d'aquila o circle dal n° 4/0 in su. Siccome le cernie vivono nello stesso habitat di occhioni o altri pesci di fondale, allora spesso faremo delle armature "miste"  ovvero con l'amo di fondo adatto alla cernia, molto robusto ed innescato con un boccone molto voluminoso (ottimi sono i moscardini, anche di buona taglia, o inneschi misti composti da 1 o 2 sardine intere più calamari o totani), mentre gli altri 4 ami saranno più piccoli e innescati con tranci di sardina o acciuga per cercare di catturare occhioni e altri pesci.

Naturalmente per la pesca alla cernia andrà utilizzato un buon multifibra imbobinato sul mulinello, questo sia perchè è molto più resistente del nylon a parità di diametro (molto importante, perchè pescando in profondità bisogna usare lenze il più sottili possibili, per offrire meno resistenza possibile alla corrente), sia perchè non essendo elastico risulterà molto sensibile alle abboccate e molto meno falloso durante la ferrata.

Un altro accessorio importantissimo per la pesca delle cernie è la lampada strobo, infatti questi pesci (come tutti i pesci di alto fondale) sono attirati dalla luce e nel buoi degli abissi avremo molte più abboccate se utilizziamo una luce che attiri i pesci vicino ai nostri ami.

Per la pesca delle cernie non vi è una stagione ben precisa, anche se spesso si fa questa pesca soprattutto in estate, ma questo perchè in questa stagione il bel tempo e la stabilità ci permette di raggiungere le distanti poste dove poter pescare.