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Occhione (Fiamma)

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È una specie diffusa nel mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale tra la Mauritania a sud e le isole Orcadi e la Norvegia a nord. È l'unica Specie di sparidi diffusa e comune nei mari dell'Europa settentrionale.

Vive a profondità notevoli (fino ad 800 m) su fondi mobili e si incontra spesso sulle secche al largo. I giovani possono essere (relativamente) più costieri.

Ha un aspetto tipicamente da sparidi con corpo alto ed appiattito lateralmente, con occhio molto grande. Il colore è rosso su dorso e fianchi negli adulti mentre nei giovani è argenteo. È sempre presente una macchia nera circolare dietro la testa. Tutte le pinne sono rosa. La taglia supera i 60 cm.

L'occhione, o come viene chiamata nel savonese Fiamma, è sicuramente l'obiettivo principale delle uscite a bolentino di profondità di moltissimi equipaggi. I motivi di ciò sono molteplici, la fiamma è veramente ottima da mangiare, è un ottimo combattente, finchè non è nel secchio la sua cattura non è sicura, poi vive in grossi branchi ne quando mangia si cattura a ripetizione, spesso con catture multiple. La taglia delle fiamme varia molto a secondo della stagione e della profondità, infatti da maggio a novembre pesci oltre il mezzo chilo sono già discreti, mentre da gennaio a fine aprile è possibile prendere veramente occhioni spettacolari di peso introno ai due chili, questo perchè verso la fine di aprile le grosse fiamme si spostano ad alte profondità oltre i 300 metri, mentre i grossi branchi di pesci di piccola media taglia si attestano dai 100 ai 200 metri. Comunque non è escluso che anche a profondità intorno ai 200 metri anche in piena estate non si possano catturare fiamme veramente belle. Comunque bisogna sempre ricordare che per questa specie vige una misura minima di legge di 32 cm. al di sotto della quyale il pesce va sempre rilasciato, pena salatissime sanzioni.

La pesca al bolentino della fiamma si può fare ancorati o a scarroccio, questo dipende anche dalle profondità di pesca, infatti ancorarsi a oltre trecento metri non è facile, quindi spesso si opta per pescare a scarroccio, soprattutto se la corrente non è eccessiva. Le armature dovranno essere composte da almeno 5 ami, perchè oltre al fatto che le cale portano via molto tempo, bisogna considerare che le fiamme sono sempre in branchi e una volta allamato un pesce, conviene aspettare e sicuramente altri pesci rimarranno agganciati. Le armature saranno realizzate con ami non molto grossi, la fiamma ha la bocca piccola, anche se questo può essere pericoloso, nel senso che altri pesci che si trovano a quelle profondità potrebero sfuggirci perchè l'amo è piccolo, questo inconveniente si è un poco attenuato in questi ultimi anni, perchè utilizzando i circle hook (tra l'altro micidiali) si può salire un po nella misura e di conseguenza catturare anche altri pesci come gronghi e naselli senza troppo pericolo. La lenza dei terminali potrà essere molto robusta (0,80 - 1,00) anche perchè a certe profondità la lenza praticamente non si vede. Una cosa fondamentale per le nostre lenze è  l'utilizzo di perline luminose e lampade stroboscopiche. Le piombature dovranno essere quasi sempre "sostanziose", per riuscire a pescare correttamente a certe profondità. Per ultimo ma fondamentale è l'utilizzo di trecciati e mulinelli elettrici, oppure mulinelli a bobina fissa o rotante molto capienti, in grado di contenere almeno 500 metri di multifibra.

Le esche che si utilizzano per la fiamma sono: sardina a tranci, acciughe, cappelloti e totano a striscioline.

Naturalmente le fiamme si pescano anche con altre tecniche di profondità quali filaccioni e palamiti, questi due sistemi di pesca permettono sicuramente ottimi carnieri, sia in quantità, ma soprattutto in dimensioni. Anche in questo caso è consigliabile l'uso di recuperi elettrici, che ci aiutano moltissimo nel salpare dalle profondità abissali decine di ami, che altrimenti ci costerebbero degli sforzi fisici non indifferenti.