You are here: Home Pesci Grufolatori Tanuta

Tanuta

E-mail Stampa PDF

 

È uno degli sparidi a distribuzione più settentrionale, si trova infatti a nord fino alla Scandinavia mentre a sud raggiunge l'Angola. È presente in tutto il mar Mediterraneo ed è molto rara nel mar Nero. È diffusa sulle nostre coste ma tende a concentrarsi in poche aree adatte e ad essere rara tutto attorno.

 

In questa specie i giovani occupano ambienti assai diversi da quelli degli adulti dato che si trovano su fondi coperti da praterie di Posidonia oceanica anche in acque basse; gli esemplari maturi invece preferiscono i fondi duri da 10 a 100 metri di profondità. È particolarmente comune al cappello delle secche al largo o nei pressi di scogli e piccole isole che si elevino da fondali profondi.

L'aspetto di questo pesce varia tantissimo con l'età. I giovani esemplari fino a 6-7 cm sono simili come forma a giovani saraghi o salpe, con l'aumentare delle dimensioni la forma del corpo si fa tozza ed il profilo alto; i maschi adulti hanno una marcata gibbosità cefalica e la fronte concava.

La livrea è grigiastra con linee longitudinali giallastre ed azzurre nelle femmine e nei giovani; questi ultimi possono avere alcune fasce verticali scure. I maschi adulti sono blu vivo con fasce scure su dorso e testa ed una macchia scura sull'occhio (assomiglia alla maschera di Zorro). Un altro modello di colorazione (più diffuso nei pesci atlantici) del maschio è grigio molto scuro con un paio di bande bianche verticali sui fianchi.

Può misurare fino a 50 cm.

La tanuta è un pesce molto pregiato, il sua habitat preferito sono le secche al largo dai 15 ai 60 metri, le scarpate e le discese sottomarine, quindi per la loro pesca è fondamentale un buon ecoscandaglio. La tecnica di pesca più redditizia è il light drifting, infatti è un pesce molto "sensibile" alla pastura e pasturando in modo corretto non è difficile staccarle dal fondo anche a profondità elevata 50-60 mt e portarle a pochi metri sotto la barca. Per il drifting a tanute si utilizzano esche molto leggere con piombature intorno ai 5 gr lenze non oltre lo 0,20 con braccioli lunghi intorno a 1,5 mt e ami del n° 6 a gambo lungo adatti ad un innesco fatto o di striscioline di calamaro battuto con un batticarne e "cucito" sull'amo, oppure al filetto di sarda, per pastura va utilizzata la sarda tagliata a pezzetti e inoltre va calato un sacco di pastura (sempre sarda macinata) che piano piano viene alzato dal fondo.

Le tanute si pescano anche a bolentino, soprattutto quando la profondità impedisce la pesca a drifting, in questo caso si utilizzano armature a 3 ami con piombo finale (dai 40 ai 100 gr o più a secondo della corrente) i braccioli dovranno essere abbastanza lunghi (dai 30 ai 40 cm) con ami a becco d'aquila non molto grossi, l'esca principe è il cappelloto o il calamaretto innescati appena puntati per la coda in modo che fluttino nella corrente, in caso non sia possibilie utilizzarli vanno bene anche le solite striscioline di calamaro e i gamberi vivi o sgusciati.

Altra tecnica utilizzata per le tanute è il kabura, infatti spesso attaccano i Kabura se fatti lavorare bene a contatto del fondo.